Ecco le «fabbriche del gusto»

Il prossimo week end si aprono le porte agli amanti dell’enogastronomia con visite guidate e degustazioni: in Trentino Melinda e Cà dei Baghi (Bosentino)

Il prossimo week end (30 aprile e 1° maggio) ritorna la kermesse “Le Fabbriche del Gusto” che riaprono le porte per l’edizione primaverile di WeFood.
Protagoniste saranno le aziende di eccellenza dell’enogastronomia italiana.
L’edizione 2022 rappresenta l’esordio della collaborazione fra ItalyPost e il Touring Club italiano, la più importante associazione nazionale per la promozione del turismo e dei territori, che permette alla manifestazione di estendersi ulteriormente raggiungendo dimensione nazionale.

Le realtà d’eccellenza dei nostri territori dimostrano come, anche in un contesto geopolitico complesso, con tutte le difficoltà mutuate dalla pandemia e il caro prezzi che affatica le imprese, il settore del food e della ristorazione resista, presentandosi al pubblico con rinnovata forza e capacità di innovazione e adattamento.
A testimoniarlo sono anche i più recenti dati sul turismo nel nostro Paese, tornato a crescere durante le feste pasquali anche grazie ad un’offerta di cibo e vino di qualità che da sempre caratterizza le nostre regioni.
L’edizione primaverile di WeFood torna quindi con ottimismo a far scoprire prodotti di altissima qualità e tecniche di lavorazione tanto tradizionali quanto contemporanee delle materie prime dei nostri territori, grazie al contributo di partner come Lattebusche.

Sabato 30 aprile e domenica 1° maggio sarà infatti possibile visitare le migliori cantine, distillerie, birrerie artigianali, caseifici, salumifici, laboratori di cioccolato e dolci tipici sparsi nei vari territori coinvolti.
Dopo l’ultima edizione, quella autunnale del 6 e 7 novembre, WeFood torna così il 30 aprile e 1 maggio con un’edizione primaverile che comprenderà visite guidate, showcooking e degustazioni, che permetteranno ad un vasto pubblico di cogliere i segreti delle produzioni artigianali di qualità.
Per prenotare le visite e vedere gli eventi digitali, si può consultare il sito www.wefood-festival.it.

I sapori del Veneto tra vini, grappe, liquori, formaggi e dolci peccati gola   
In Veneto, i partecipanti disporranno di una lunga serie di tappe per scoprire i tanti prodotti d’eccellenza del territorio.
L’Antico laboratorio San Giuseppe, ad esempio, rappresenta una delle eccellenze di questa regione: qui la produzione artigianale di liquori e amari rispetta totalmente la tradizione e la storia di questo liquorificio, che inizia nel 1928 a Bassano del Grappa.
I sapienti liquoristi utilizzano solamente materie prime biologiche e a km 0, selezionate accuratamente e lavorate a mano per produrre L’Amaro, il Liquore San Giuseppe e la nuova linea di infusi in edizione limitata «Come una volta».

Anche nella Distilleria Poli, fondata nel 1898 a Schiavon (VI), la parola chiave che identifica tutto il suo ciclo di produzione è «tradizione».
Infatti, Da quattro generazioni l’azienda opera con un antico alambicco completamente di rame, fra i pochissimi ancora esistenti, che permette di produrre grappe e distillati caratterizzati da un ricercato equilibrio di carattere ed eleganza.
L’edificio in cui risiede la Distilleria è considerato di interesse storico-ambientale per la sua struttura a porticato tipica delle antiche abitazioni rurali venete.
Vi è poi la passeggiata tra i vigneti proposta dalla Cantina Ongaresca, nel Vicentino, che vanta undici ettari di coltivazioni e una produzione annua di trentatré mila bottiglie, con una gamma selezionata di prodotti che vanno dal Merlot al Pinot Grigio delle Venezie, dal Sauvignon allo Spumante Metodo Classico e Metodo Martinotti.

Il tour enologico continua in Veneto con Maeli, cantina di Baone (PD), nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, che ha valorizzato un vitigno del territorio, il Moscato Giallo, vinificando in cinque versioni differenti: da spumante dolce a metodo tradizionale brut nature, da vino che rifermenta con i propri lieviti in bottiglia a vino fermo secco fino al passito.
L’amore per la natura, l’approccio agro-ecologico alla conltivazione delle uve e l’utilizzo dei lieviti indigeni per favorire il più possibile fermentazioni spontanee rendono i vini Maeli un’autentica espressione del territorio.

Nel weekend primaverile del WeFood è poi visitabile La Società agricola Eleva, che deve il suo nome al fatto che sorge su una splendida collinetta a trecento metri sul livello del mare, rappresenta la perfetta unione tra uomo e natura, espressa nella sua produzione vinicola rispettosa dell’ambiente e dell’uomo che vive il territorio.
L’azienda è situata nel comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, che insieme a Fumane, San Pietro in Cariano, Marano e Negrar identificano la zona originaria e più antica di produzione della denominazione Valpolicella e che autorizza l’uso della specificazione «classico».

L’olio extravergine della vallata di Mezzane con visite guidate ai frantoi  
Per quanto riguarda la produzione olearia, fiore all’occhiello del Veneto è sicuramente il frantoio La Contarina, visitabile in occasione di WeFood.
Nasce sui primi pendii della Vallata di Mezzane e lambisce le terre di Illasi.
La Contarina produce olio extravergine direttamente da olivi e frantoio di proprietà, seguendo tecniche innovative e usando varietà tipiche locali, tanto da essere riconosciuta da Slow Food come presidio della Regione del Veneto.
Dalla sua produzione escono quattro olii con sensazioni gustative diverse e destinati a palati e piatti diversi. Il frantoio propone visite guidate che comprendono la degustazione guidata, con racconti dei cicli produttivi, della storia degli antichi olivi e del casale dove si trova il frantoio che risale alla metà del Seicento.
Un vero e proprio incontro di cultura, fascino e realtà esistenziale.

Nel settore caseario, Lattebusche, che ricopre un ruolo fondamentale lavorando giornalmente oltre tremilaseicento ettolitri di latte, organizzando la produzione su sei stabilimenti, organizza tour guidati alla scoperta dei processi che trasformano la materia prima in latticini di ottima qualità.
Lattebusche è una moderna realtà produttiva che opera nel settore lattiero caseario dal 1954. L’azienda ha sede a Busche, in provincia di Belluno, zona ricca di pascoli ai confini del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio Unesco.
La gamma di prodotti è ampia e comprende quattro DOP (Grana, Piave, Asiago e Montasio), formaggi di montagna, latte e formaggi Bio, Gelati a base di latte fresco.
La qualità dei prodotti Lattebusche è stata riconosciuta anche con numerosi premi internazionali, come «Miglior Formaggio Europeo a pasta dura» ottenuto dal Piave DOP ai Global Cheese Awards 2018, le due stelle ricevute dal formaggio Pennanera dalla giuria di chef del Superior Taste Award 2018 e le medaglie d’oro ottenute dal Gelato Lattebusche agli International Cheese Awards 2017.

In visita all’antica Pasticceria Loison: panettoni, colombe, focacce, biscotti  
La tradizione dolciaria è il «miglior ingrediente» della pasticceria Loison, che partecipa a questa edizione primaverile di WeFood 2022 portando i visitatori alla scoperta di un’azienda che da tre generazioni sforna un’ampia gamma di dolci e che nel tempo è diventata una realtà presente in più di cinquanta Paesi.
Per quanto la varietà di dolci prodotti sia ampia (si va dalle colombe alle focacce ai biscotti), il protagonista indiscusso di casa Loison rimane il panettone, che negli anni ha ottenuto più di 15 importanti riconoscimenti.
Oltre ai dolci, si potrà scoprire il settore del caffè, molto importante in territorio trevigiano. A Conegliano, i Conti Caballini rilevano la Dersut Caffè nel 1949, in un periodo, quello del dopoguerra, in cui il caffè rappresentava un lusso per pochi.

Negli anni l’azienda cresce sempre di più, arrivando ad operare a livello nazionale. il 2010 è l’anno dell’inaugurazione del Museo del Caffè a Conegliano, il racconto di una storia d’azienda, di settore e di città.
600 metri quadrati, quattro sezioni e una sala degustazione e formazione: il Museo del Caffè Dersut è un percorso alla scoperta dell’espresso.
Trasporta il visitatore lungo l’intera filiera, dal chicco alla tazzina, passando attraverso le macchine che hanno reso l’espresso quello che è oggi.
La struttura stessa merita una visita: si tratta di un edificio storico, ubicato nei pressi dell’azienda.
L’ex essiccatoio Bozzoli, realizzato negli anni Trenta, è un perfetto esempio di archeologia industriale, intrecciato alla storia di Conegliano.

Frutta e confetture i protagonisti dei tour in Trentino: Melinda e Ca’ dei Baghi  
In occasione della manifestazione sarà possibile visitare una delle più grandi aziende del Trentino: Melinda, che vanta una produzione annua di quattrocentomila tonnellate di mele (Renetta, Red Delicious, Golden Delicious, Gaia, Fuji) nelle Valli di Non e Sole.
Oltre alle mele, che sono le uniche ad aver ottenuto in Italia il riconoscimento DOP, il consorzio si occupa della produzione di succhi, strudel, confetture, sidro, aceto, biscotti e snack di mele.

Più piccola, ma non meno affascinante la visita all’azienda «Ca’ dei Baghi» di Bosentino, grazioso paesino a 700 metri d’altitudine nel cuore del Trentino, sull’Altopiano della Vigolana, affacciato sullo splendido Lago di Caldonazzo.
L’azienda da molti anni produce frutta varia, come mele, pere, ciliegie e piccoli frutti, e dal 2004 è presente un piccolo laboratorio per la trasformazione di una parte di frutta fresca in confetture, sciroppi e succhi.
L’azienda utilizza frutta di prima qualità, appena raccolta e al giusto grado di maturazione, alla quale viene aggiunto solo ed esclusivamente zucchero di canna, senza alcun tipo di addensanti o conservanti, che ne potrebbero alterare il sapore.

In occasione dell’edizione primaverile di WeFood 2022, Cà Dei Baghi propone turni di visite guidate in azienda: i visitatori potranno conoscere le tecniche dei processi produttivi e dei macchinari. Per chi volesse estendere la visita, al costo di 5 euro è possibile degustare i prodotti dell’azienda.