Chiude WeFood, weekend da quasi tutto esaurito (nonostante il Covid) nelle 30 Fabbriche del Gusto. E dal prossimo anno al via un’edizione primaverile

C’erano molti timori tra gli operatori nell’aprire questo weekend le proprie porte per permettere ai visitatori di visitare le Fabbriche del Gusto. E invece, dall’Emilia al Veneto, dal Trentino al Friuli Venezia Giulia, un pubblico numeroso ma ordinato, e soprattutto rispettoso delle rigorose misure di sicurezza adottate dalle aziende, si è recato a visitare laboratori artigiani, cantine, distillerie e caseifici che producono le eccellenze enogastronomiche con cui l’Italia primeggia nel mondo.

Un successo per certi versi quasi insperato, in giornate caratterizzate dal fortissimo impatto mediatico sulla diffusione dei contagi, che ha restituito un’immagine di nuova ma necessaria normalità sia agli operatori che hanno potuto raccontare la qualità dei loro prodotti e la passione che impiegano quotidianamente nel realizzarli, sia ai visitatori che, grazie alla certezza delle misure di sicurezza, hanno determinato una situazione da “tutto esaurito” nella quasi totalità delle realtà che hanno aperto. A fronte infatti di quasi 600 disdette nelle prenotazioni registrate negli ultimi quattro giorni, WeFood ha fatto registrare nelle stesse ore ben 900 prenotazioni aggiuntive che hanno portato a ben 1.847 i visitatori complessivi nelle 30 aziende coinvolte. Un numero davvero eccezionale se si considera che gli spazi a disposizione, in via precauzionali, erano stati ridotti fino al 70% e che molte aziende avevano fatto registrare il tutto esaurito fin dai primissimi giorni.

“Nonostante la forte preoccupazione per quanto potrà accadere nei prossimi mesi a causa di eventuali ulteriori chiusure che le autorità potrebbero disporre – dichiara Alessandra Pizzi, curatrice per ItalyPost di WeFood – guardiamo con fiducia ai possibili e ulteriori sviluppi di questa manifestazione che negli anni ha saputo dimostrare la validità di una formula che permette al pubblico di praticare un turismo enogastronomico che li porta a scoprire realtà importanti ma nascoste del nostro Paese”.

“Il successo perfino di questa edizione di WeFood – aggiunge poi Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost – ci ha convinto del fatto che il prossimo anno sia necessario andare ad un raddoppio di WeFood con una nuova edizione primaverile. Una edizione speciale che contribuisca a sostenere in particolare la filiera dell’agroalimentare destinato alla ristorazione, che è uno dei settori più colpiti dai recenti provvedimenti e al quale vogliamo stare vicino sia con le nostre iniziative editoriali che con gli eventi proprio in questo momento di difficoltà”.

We Food 2020 è stat realizzata in collaborazione con: Adelia di Fant, Agugiaro e Figna Molini, Antico Laboratorio San Giuseppe, Azienda Agricola Gelmini, Azienda Agricola Zidarich, Azienda Cacciali Graziano, Berto’s, Birrificio Bionoc’, Birrificio Foràn, Cantina Maculan, Cantina Ongaresca, Caseificio Borgonovo, Ciottoli del Piave, Distilleria Ceschia, Distilleria Schiavo, Dorbolò Gubane, IoMazzucato, Maeli, Naturgresta, Poli Distillerie, Società Agricola Eleva, Tenuta San Giorgio, Visvita, Zeni 1870, L’Artigliere, Hotel Ristorante Aldo Moro La Cuisine, Trattoria Laguna e Lievitati Naturali, Valbruna.

We Food è stata promossa da ItalyPost, in collaborazione con Goodnet, e con i seguenti partner: Grana Padano, Rigoni di Asiago, LatteBusche, Berto’s, PromoTurismoFVG con Strada Vino e Sapori FVG.